Iniziativa “Anche io ho qualcosa da dire” di Telecom Italia

n_locandina_familyE’ partita da Genova l’iniziativa proposta da Telecom Italia sulla tutela dei minori on-line, i cui dettagli sono reperibili sul sito http://www.tutelaminorionline.it/

L’iniziativa e’ promossa da Umberto Rapetto, direttore del settore Iniziative e progetti speciali di Telecomitalia. Il video di presentazione dell’iniziativa, della durata di meno di 2 minuti, puo’ essere visto qui.

Qualche recensione e siti che parlano dell’iniziativa:

http://www.fattorefamiglia.com/2013/10/i-diritti-del-nativo-digitale/

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-10-17/il-minore-tastiera-e-rischi-reato-come-mettersi-riparo-104644.shtml?uuid=ABtAQFX

http://www.lastampa.it/2013/10/17/tecnologia/telecom-trasforma-le-citt-italiane-nelle-capitali-della-tutela-online-pV3KEoZI8YOvZP3JQynt3L/pagina.html

http://genova.repubblica.it/dettaglio-news/19:00/4412898

http://www.primocanale.it/notizie/internet-e-tutela-dei-minori-scatta-da-genova-tour-di-telecom-italia-130512.html

I Nativi digitali

Riflessioni sui nativi digitali:

  1. Sono diversi perche’ a scuola, a casa, con gli amici sono sempre accompagnati dalle loro protesi comunicative ed espressive digitali;
  2. non usano manuali e non sentono il bisogno di avere strumenti per inquadrare un oggetto di studio prima di affrontarlo;
  3. vedono e costruiscono il mondo in maniera differente da noi: sviluppano modelli di apprendimento non lineare e non alfabetici;
  4. mentre la scrittura e la concettualizzazione traggono vantaggio da queste nuove tecnologie comunicative, la memoria e l’apprendimento riflessivo sono invece penalizzate;
  5. sono fortemente orientati all’espressione di se’, alla personalizzazione e alla condivisione delle informazioni;
  6. mostrano grande attitudine al lavoro in team, ma anche un forte senso di autonomia ed indipendenza;
  7. e’ necessario insegnare loro la pazienza e la fatica delle cose del mondo, soprattutto a reggere la frustrazione dell’errore e dell’attesa

Da leggere, sull’argomento: Di Aolo Ferri, Nativi digitali, Mondadori, 2011.

Internet fa male ai bambini del futuro

Internet e’ una fonte di informazioni ma..

  1. I bambini devono imparare a stare concentrati piu’ a lungo possibile, con i loro pensieri, la distrazione di internet (genericamente, poi si tratta di iPad, videogiochi, musica  o altro poco importa) li distrae;
  2. si sta scoraggiando l’uso della abilita’ mentali che sono state molto importanti per la nostra evoluzione intellettuale;
  3. Con internet perdiamo la capacita’ di concentrazione, di seguire un discorso lungo, l’introspezione, leggere con attenzione un testo, semplicemente riflettere (Nicholas Carr, autore di Internet ci rende stupidi?, Cortina ed, 2011);
  4. la pagina scritta aiuta a non dar retta al  rumore di fondo e impone di selezionare gli stimoli, mentre la rete funziona sulla distrazione continua: messaggiare, postare commentare, ascoltare musica, vedere video,. La lettura ci ha insegnato a filtrare e lasciare passare le distrazioni, i rumori;
  5. i device stanno evolvendo cercando di aumentare le caratteristiche e le distrazioni