Creazione di test in Moodle

Creazione Test Moodle

 

Definito “Quiz” dalla piattaforma moodle, si intende un insieme di domande che vengono preventivamente costruite.

Vediamo ora come si costruisce una singola domanda.

Dal menù Amministrazione si sceglie l’opzione Domande. Per ogni insieme di quiz è consigliato costruire una nuova categoria che si trova al fianco della finestra denominata Domande.

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Creare una categoria

 

Selezioniamo quindi categorie e ci portiamo sul fondo della maschera nel riquadro “Aggiungi una categoria”

come categoria superiore scegliamo “Primo livello” del “Primo biennio” o del “Secondo biennio” ovviamente di Genova o di Camogli.

E’ consigliato creare una categoria chiamata domande seguita dal nome dell’insegnante per distinguerla dalle altre categorie di domande.

Diamo un nome significativo alla nostra categoria in funzione dall’argomento delle domande che vogliamo creare.

Clicchiamo quindi su aggiungi categoria. Torniamo sulla maschera Domande.

Creare una domanda

 Nella parte superiore della maschera domande troviamo la dicitura “ Categoria” e dal menù a tendina a fianco scegliamo la nostra categoria appena costruita.

In fondo alla maschera domande troviamo la dicitura “ Crea una nuova domanda” e nel menù a tendina selezioniamo il tipo di domanda che vogliamo costruire. Le domande da noi per ora costruite sono di quattro tipi e sono le seguenti (Componimento, Corrispondenza, Risposta multipla, Vero o Falso).

Gli altri tipi non sono state per ora ancora da noi usate.

La prima cosa che chiede il nome in quanto ogni domanda ha un nome per poter essere poi riconosciuta quando si crea il quiz.

Si compila ora nell’apposito riquadro il testo della domanda. Si ignorano tutti i parametri e e si compila la prima risposta di “Alternativa uno”.

Si prosegue con le successive alternative compilando le corrispondenti valutazioni.

Dopo la quinta alternativa (ammesso che esista) si può proseguire cliccando sul pulsante “ Spazi per altre tre alternative”.

Si conclude quindi cliccando su “ Salva modifiche”. Si prosegue per creare le successive domane

 

Creare un quiz

Per creare il quiz occorre attivare la modifica cliccando su “ Attiva modifica” e inserire come “ Aggiungi attività” “Quiz”. grave un nome significativo al quiz e la descrizione.

Il riquadro denominato “Orario” è necessario compilarlo se si desidera un particolare intervallo temporale sia come periodo di risoluzione del quiz sia come tempistica tra un quiz e il successivo comprensivo di tempo totale di svolgimento del quiz.

Il riquadro denominato “ Display”  chiede il numero di domande per pagine (consigliato uno), se devono essere messe in ordine casuale sia le domande sia le alternative all’interno delle domande (consigliato SI per entrambe).

Nel riquadro denominato “Tentativi permessi” si imposta uno.  Occorre mettere la scelta NO alla domanda “ Modo adattativo” se si desidera che non appaia la risposta (giusta o sbagliata) dopo ogni compilazione del test da parte del ragazzo.

Nel riquadro denominato “Valutazione” l’opzione “ Metodo di valutazione ” non è necessario se i tentativi sono singoli. l’opzione successiva “ Penalità” rispondiamo NO perchè probabilmente non attribuisce il punteggio pieno se il ragazzo modifica una risposta già data durante l’esecuzione del test. Nel riquadro successivo “Opzioni di revisione” togliamo tutte le spunte dalle prime due colonne se si desidera non far vedere i risultati prima della fine di una o più classi a cui si intende sottoporre il test. La terza colonna deve restare attiva perché dopo la chiusura del quiz (dal riquadro “Orario” – chiusura) vogliamo invece far vedere il quiz con relative soluzioni punteggi e commenti.

Nel riquadro denominato “Sicurezza”  è necessario digitare una password di accesso utile per prevenire l’esecuzione del test in modo indesiderato. (a tale riguardo si può anche togliere la la visibilità al quiz (consigliate entrambe le soluzioni insieme).

Si digita infine sul pulsante “Salva e torna al corso”

Ora che abbiamo costruito il “Quiz” vado ad assegnare le domande precedentemente costruite al quiz cliccando sul menu’di sinistra la voce quiz.

Si visualizzano sulla destra l’elenco delle domande disponibili dopo aver selezionato la categoria dove ho raccolto (creato) le domande.

Infine si inserisce il voto massimo consentito.

 

Fonte: prof. Michele Altamura

Una esercitazione per Tecnologie Informatiche nelle prime classi che fa riflettere sul fenomeno del gioco d’azzardo

Una esercitazione un po’ diversa dal solito che consente anche di riflettere e stimolare qualche discussione.

Dopo aver spegato i grafici durnate la scorsa eserciatzione, per quella “applicativa” ho scelto un argomento specifico: il gioco d’azzardo.

Cercando su internet ho trovato un piccolo saggio della ASL di Lodi. Dati utilii (e preoccupanti) possono essere trovati anche su un documento a cura dell’Osservatorio Regionale di Libera Piemonte (pagina 28, pagina 69 e nella appendice 1 a pagina 109).

A pagina 12 c’e’ una tabella che riassume i ricavi dalle diverse forme di gioco dal 2003 al 2009.

Coi i ragazzi abbiamo deciso di confrontare la situazione al 2003 e quella al 2009 e di evidenziare i rapporit tra i diversi tipi di gioco nel 2009, con lo scopo di produrre un piccolo articolo con l’elaboratore di testi.

Il fatto che si parli di milioni di euro ha stimlato la discussione in maniera profiqua; suggerendo il confronto tra questi importi e quelli previsti come gettito IMU dalla manovra Salva Italia del dicembre 2011, che prevedeva un gettito di 11 milioni di euro, abbiamo cercato tassazione sui ricavi giochi (sembra il 13.5%). Da qui ulteriore riflessioni…

Ecco il testo della consegna:

Viene fornito un testo in formato pdf sul gioco d’azzardo. Scaricarlo sul proprio computer.

A pagina 12 di questo testo e’ presente una tabella.

Aprire il programma per il foglio di calcolo (usualmente Excel) e ricopiare la tabella.

Creare tre grafici:

  • due a torta con la ripartizione degli importi tra le diverse forme di gioco, rispettivamente per il 2003 e per il 2009. Un esempio di tale grafico è visibile sul documento pdf a pagina 13.
  • un grafico a barre (orizzontali) con i dati degli importi del 2009.

Creare un documento di testo (usualmente con Microsoft Word) nominato “articolo” contenente:

  1. il titolo dell’articolo;
  2. una breve introduzione alla tabella e ai grafici;
  3. la tabella;
  4. i grafici a torta affiancati;
  5. il grafico a barre;
  6. le conclusioni che si ricavano dall’analisi dei dati riportati nei grafici.

Il sito dell’Osservatorio Regionale Libera Piemonte contiene anche una bella sitografia a questo link.