Il nostro Ministro e il tunnel per i neutrini

Per il Ministro Maria Stella Gelmini l’Italia ha contribuito a costruire un tunnel tra il CERN di Ginevra e il Gran Sasso.

Il comunicato sul sito del Ministero
Il comunicato sul sito del Ministero

Ridiamo per non piangere!

 

L’incredibile e’ che ormai ci si ostina anche quando si ha torto marcio, aggiungendo ridicolo al ridicolo: ecco cosa e’ stato pubblicato come “giustificazione”, anziche’ ammettere l’errore (e magari correggere il comunicato):

Miur, Polemica ridicola
L’ufficio stampa del Ministero precisa che, ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di ieri, non è per nessuna ragione intendibile come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale. Il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso. Alla costruzione di questo tunnel e delle infrastrutture collegate l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro. Questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola.
 
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Realizzare quiz per Moodle

Scopo: ottenere delle domande a risposta chiusa che Moodle si organizza in modo autonomo come ordine, sia delle domande che delle risposte.

Alcune regole:

  1. non troppe domande (max trenta) ;
  2. una risposta corretta, una quasi corretta, una completamente errata se si vogliono evitare i tenatativi di risposta a caso.

Il metodo che utilizzo si basa su un foglio excel che per ogni domanda contiene le quattro risposte possibile (una corretta e tre errate).

Il file originale si chiamava GiftMaker.xls ma l’ho modificato per migliorarlo in alcune parti.

Per importarlo bisogna andare nella parte “domande” del menù Amministrazione.

Il file con le domande che si ottiene e’ in formato  .txt,  del tipo quello seguente:

::Tastiera::A cosa serve la barra spaziatrice?{
=A inserire uno spazio nella posizione corrente del cursore#Corretto
~A spostare il cursore inavanti di una posizione#No
~A inserire uno spazio prima della posizione corrente del cursore#No
~A spostare il cursore di una posizione indietro#No
}
::Tastiera::Come si attiva il tastierino numerico?{
~Premendo tre volte la barra spaziatrice molto in fretta#No
=Premendo il tasto BLK NUM (o NUM LOCK su alcune tastiere)#Corretto
~Premendo il tasto TAB insieme al tasto ##No
~Premendo assieme i tasti Shift e Enter#No
}
::Accensione/spegnimento::Per spegnere l'elaboratore con il mouse si deve, per prima cosa:{
~Cliccare sul desktop#No
=Cliccare su Start#Corretto
~Cliccare sulla barra delle appicazioni#No
~Non serve fare click da nessuna parte, basta premere assieme CNTL-ALT-CANC#No
}
::Accensione/spegnimento::Se ci sono altre periferiche collegate al computer{
~Devono essere scollegate prima di accendere la macchina#No
~Si devono accendere dopo aver avviato il computer#No
=Vanno accese prima di avviare la macchina#Corretto
~Si possono accendere prima o dopo l'avvio della macchina, indifferentemente#No
}
::Accensione/spegnimento::Per spegnere il computer in maniera corretta{
~Devono essere chiusi tutti i programmi prima di spegnere #No
=Devono essere salvati tutti i dati prima di spegnere#Corretto
~Deve essere premuto il pulsante di accensione del computer#No
~Devono essere spente tutte le altre periferiche collegate al computer#No
}
::Il mouse::Il mouse ha almeno{
~Tre tasti#No
=Due tasti#Corretto
~Due tasti e una rotellina#No
~Tre tasti e una rotellina#No
}
::Il mouse::La rotellina del mouse serve per{
=scorrere l'immagine o il documento in alto e in basso#Corretto
~spostare i file da un posto all'altro#No
~muoversi tra le cartelle del computer#No
~aumentare la velocita' del movimento del mouse sullo schermo#No

Per importare il file occorre, sempre da Amministrazione/Domande, selezionare il formato GIFT e caricare il file (sezione “Caricamento del file da importare”). Se si intendono creare piu’ quiz (ad esempio uno per ogni modulo) conviene specificare una categoria (da creare prima), nella posizione gerarchica che si ritiene piu’ opportuna: sara’ piu’ semplice evitare di dover scegliere le domande tra tutte quelle caricate nel corso.

ATTENZIONE: su un sistema con installato Moodle 1.9.3 abbiamo verificato un problema nell’importazione delle domande da file (che sembravano vuoti): la soluzione e’ stata quella di caricare PRIMA il file con le domande (.txt) sul server e poi nella fase di importazione sceglierlo (sezione “Importazione da file già nei files del corso…”).

Intervallo, addio!

Ora si chiama “Pausa di socializzazione”!

Il termine “ricreazione” era forse poco felice, pero’ dover utilizzare tre parole al posto di “intervallo” mi sembra pesantino!

Già insegno “Scienze e tecnologie applicate”, tante parole che devono essere spiegate per 10 minuti almeno e per far capire che è un contenitore vuoto nei programmi ministeriali che cercherò di rendere attraente, ora dovrò anche interrompere la lezione per consentire ai ragazzi di “socializzare”!

Le fatiche di Sisifo

Ieri, durante il solito Collegio Docenti infinito (durata prevista 2 ore, effettiva 3h35′) mi sono sentito in dovere di intervenire riguardo all’orario di lezione, con l’intenzione di rendere piu’ appetibile agli studenti e alle loro famiglie il mio istitut: la proposta di dieci minuti soli di intervallo durante la terza ora mi sembrava un insulto agli ormoni degli adolescenti, un complicare la vita ai docenti alle prese con le incontineze degli allievi, un allontanare le famiglie dall’iscrivere i figli alla scuola.

Mi sono lanciato a testa bassa a cercare di far quadrare il cerchio, cercando di sistematizzare un quadro complicato, compresso tra la normativa della Riforma delle Superiori, le esigenze di socializzazione degli studenti, le rigidita’ del Dirigente Scolastico, la poca collaborazione degli altri docenti.

Ancora oggi sono andato a cercare su internet prima, cosa facevano le alre scuole (ma nessuno pubblica un POF aggiornato e comprendente queste informazioni) e, in ultimo, ho cercato “unita’ oraria di 55 minuti”. Tra gli altri e’ uscito un  link  dal titolo promettente “Vademecum della riduzione oraria”.

Credevo di trovare casi risolti e mi sono trovato invece davanti ad un rovesciamento completo di prospettiva, come spesso mi accade quando sono impegnato in queste battaglie alla don Chisciotte: basta fermarsi un attimo a riflettere, provare a cambaire prospettiva o avere un suggerimento da altri e il problema si dissolve, cambia forma.

Nel caso in questione e’ evidente che non sono io, docente (per di piu’ perdente posto) , a dover risolvere la situazione, ma il Consiglio di istituto: per il docente le ore tutte uguali di 60 minuti sono il meglio, consentendo di introdurre la lezione, di proporre gli argomenti senza fretta, ripetere i concetti essenziali alla fine, consentendo anche dei momenti di pausa agli studenti.

E la soluzione al problema? Beh, per ora non mi sento ancora onnipotente. Per oggi ho gia’ capito molto di me stesso!

Mai dare nulla per scontato!

A dispetto di qualunque principio egualitario, le scuole PUBBLICHE non sono tutte uguali: ho scoperto ieri che nell’istituto tecnico Firpo-Buonarroti di Genova, dove passero’ meta’ del mio tempo scuola quest’anno come completamento della mia cattedra, avere un organico completo e’ un lusso che non si permettono da tempo. L’anno scorso l’ITP di Tecnologie informatiche semplicemente non c’era, ed era sostituito (credo anche in maniera parziale) da un insegnante di altra materia, cosi’ come, penso, diversi altri insegnanti mancavano, vista l’esiguita’ dei Consigli di classe durante gli scrutini (ero abituato alle sedici persone del Nautico lo scorso anno, qui si era in dodici).

Altra  amara scoperta: a causa di una impellente necessita’ ho pensato di utilizzare i bagni degli alunni (appena puliti dal solerte personale): quando mi sono avvicinato ho scoperto che le porte dei gabinetti… non c’erano! Solo una delle porte era presente, ma il relativo gabinetto aveva il soffitto preoccupantemente sfondato ed era completamente al buio.

Notare: si tratta di un edificio realizzato appositamente per ospitare una scuola nel 1992.

Ogni commento e’ superfluo.